Lun. Feb 26th, 2024
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Il lavoro industriale necessita una serie particolarmente variegata di macchinari e accessori adibiti allo svolgimento di mansioni di varia natura. Tra le macchine operatrici più utilizzate, trovando applicazione in ambiti differenti, ci sono le pompe autoadescanti. Si tratta di un sistema idraulico a funzionamento centrifugo, la cui installazione avviene in aspirazione. Queste pompe, quindi, presentano la peculiarità di aspirare da un livello più alto il liquido da pompare.

Per questa ragione, le pompe autoadescanti necessitano di un tipo particolare di adescamento, che riesca a farle funzionare in maniera corretta. Le pompe autoadescanti possono funzionare in maniera differente, attingendo l’energia utile al movimento sia da motori endotermici che, nel caso delle elettropompe, da motori elettrici. Quando si acquista una pompa autoadescante, data la sua importanza ai fini pratici, occorre rivolgersi ad esperti di settore come Viesse Pompe, per ottenere il meglio che il mercato ha da offrire.

Le pompe autoadescanti trovano, come detto, applicazione in diversi ambiti. Si va, infatti, dall’agricoltura all’edilizia, fino ad arrivare al settore industriale. Questi macchinari, poi, vengono utilizzati anche in ambito domestico, per prelevare acqua da pozzi, serbatoi e cisterne per l’irrigazione dei giardini o il funzionamento di piccoli elettrodomestici. Scopriamo di seguito tutto ciò che c’è da sapere riguardo questi macchinari, prima di procedere all’acquisto di uno di essi, ove necessario.

 Principio di funzionamento delle pompe autoadescanti

Partendo dalle basi, andiamo a scoprire cosa, di fatto, sia una pompa. Trattasi di un dispositivo costruito per spostare liquidi da un punto all’altro. Una pompa viene valutata attraverso la portata e la prevalenza, dove, la prima è la quantità d’acqua che essa riesce a spostare in un intervallo di tempo, mentre la seconda rappresenta il dislivello che l’acqua supera con l’azione della macchina.

Le pompe autoadescanti, a differenza di quelle centrifughe che spostano i liquidi, per l’appunto, con la forza centrifuga, basano il loro principio di funzionamento sul processo di adescamento, ossia aspirando l’aria presente nella condotta autonomamente in fase di avvio. In linea generale, il funzionamento delle pompe autoadescanti è moto simile a quello delle pompe idrauliche.

In pratica, il macchinario viene riempito in precedenza con un fluido che, attraverso una portina posta sulla pompa, è in grado di salire e pulire le tubazioni d’aria dopo l’azionamento. Esso provoca una turbolenza che innesca l’intera macchina. La pompa, poi, funziona in modo molto semplice. La membrana presente all’interno della macchina si ritrae creando un vuoto e la sfera di aspirazione si alza, permettendo al fluido di riempire la camera. Insomma, il movimento delle sfere provoca l’azione stessa del macchinario.

Cosa sapere sulla pompa autoadescante: ecco quando installarla

Le pompe autoadescanti, siano esse alimentate con motore endotermico o elettrico, necessitano del sopracitato processo di adescamento per funzionare. Dunque, i macchinari devono essere in grado di prendere il fluido dal contenitore, sia esso una vasca o qualsiasi altro tipo di oggetto contenitivo, che presenti un battente negativo. Come detto, le pompe autoadescanti vengono utilizzate nei pozzi, ma anche nei bacini per le acque reflue. In ambito privato, queste macchine trovano largamente applicazione.

Oltre all’utilizzo domestico citato nell’introduzione, del resto, le pompe autoadescanti possono essere utilizzati per l’estrazione di acqua nei settori industriali, edili ed agricoli. Ciò che serve sapere, comunque, è che il loro utilizzo permette di risparmiare sull’acqua potabile e di ottimizzare le prestazioni dei propri strumenti di lavoro in ambito pratico. La scelta del dispositivo, infine, è totalmente ad appannaggio di chi andrà ad utilizzarla. Attenzione, dunque, a valutare tutti i parametri in ballo prima di procedere all’acquisto, al fine di ottenere il prodotto più adeguato alle proprie esigenze.