Dom. Mag 26th, 2024
Consigli per una concimazione del vigneto

Come preparare il terreno alla concimazione di una vigna? 

Oltre alle tre concimazioni del vigneto “classiche” ovvero di impianto, di allevamento e di produzione nell’ultimo periodo si è aggiunta quella organica.

Anni di sfruttamento del suolo e una concimazione eseguita senza criterio rendono il terreno inutilizzabile al punto che, per ripartire, sono necessari diversi anni.

Nella guida di oggi ci occuperemo in prima battuta di analizzare nel dettaglio le tre concimazioni del vigneto e, alla fine, faremo un breve approfondimento sulla concimazione organica del vigneto.

Il fattore analisi nella concimazione del terreno per il vigneto

Il fattore analitico quando si deve concimare il terreno è fondamentale perché permette di creare un piano di concimazione sulla base delle esigenze specifiche del suolo.

In generale, mentre l’analisi del terreno deve essere eseguita prima del momento dell’impianto, durante il ciclo produttivo del terreno è bene eseguire analisi fogliari o del picciolo in modo da definire i fabbisogni nutritivi annuali. 

Le tre concimazioni del vigneto

Da un punto di vista tecnico ed operativo si possono individuare tre diversi tipologie di concimazione: quella di impianto, quella di allevamento e quella di produzione.

LA CONCIMAZIONE di IMPIANTO

Questo tipo di concimazione viene utilizzata quando si vuole impiantare un vigneto.

Mi raccomando, ricordati che l’impianto del vigneto deve avvenire tra la fine dell’autunno e la primavera inoltrata dell’anno seguente.

Prima di procedere viene eseguita un’analisi fisico – chimica allo scopo di identificarne la tessitura sulla base del rapporto sabbia/limo e argilla.

Questa informazione è necessaria per scegliere le modalità di somministrazione dei nutrienti e della frequenza di irrigazione.

Sulla base dei risultati ottenuti dall’analisi prima di procedere con l’impianto vengono somministrati al terreno i seguenti nutrienti:

  • potassio
  • fosforo
  • stallatico
  • boro, calcio o magnesio

Almeno in questa fase è fortemente sconsigliato l’uso di concimi azotati che, non essendo trattenuti stabilmente dal terreno, andrebbero completamente persi prima dell’impianto.

Solitamente i concimi azotati vengono distribuiti attraverso la concimazione di allevamento dei due/tre anni successivi all’impianto.

LA CONCIMAZIONE di ALLEVAMENTO

La concimazione di allevamento è il passo successivo alla concimazione di impianto, quando il vigneto ha raggiunto la sua maturità.

Come anticipato, la concimazione è prevalentemente a base di azoto e dipende dalla forma di allevamento, dalle caratteristiche del terreno e dalla tipologia di vitigno.

Nel caso in cui il vigneto sia impiantato alla fine del periodo invernale è bene procedere con una concimazione a base di azoto pochi giorni dopo e, in autunno, usare un concime che contiene i seguenti macroelementi: azoto, fosforo e potassio.

Ovviamente anche in questo caso le dosi dipendono dai risultati dell’analisi chimico fisica del terreno.

LA CONCIMAZIONE di PRODUZIONE

Quest’ultimo tipo di concimazione viene eseguita in modo che il terreno trattenga il più possibile sostanze minerali e nutrienti.

La concimazione in questo caso prevede tre fasi:

  • due concimazioni a base di azoto durante la stagione vegetativa;
  • una concimazione con fosforo e potassio tra l fine di settembre e l’inizio di ottobre.

Concimazione organica ed organo minerale del vigneto

Un’alternativa valida è rappresentata dalla concimazione organica ed organo minerale del terreno.

Anche in questo caso il programma di concimazione deve essere definito in base al ciclo biologico del vigneto ovvero giovinezza e maturità.

Come abbiamo visto durante la giovinezza il vigneto ha bisogno di nutrienti in grado di favorire il suo sviluppo, mentre in età adulta di una maggiore nutrizione.

Un altro fattore da gestire è legato alla problematica del pH: quando il valore è alto si usa un concime che contiene zolfo per ristabilire la condizione di neutralità, mentre in caso contrario è meglio impiegare concimi con un pH acido per un migliore assorbimento dei nutrienti.