Lun. Feb 26th, 2024
ITS corsi

Il diploma di scuole superiori rappresenta, per tantissime persone, un traguardo importantissimo, che avviene dopo cinque anni di studio e che permette, soprattutto, di offrire un valido o contenuto spendibile anche nel mondo del lavoro. Purtroppo o per fortuna, però, la scelta delle scuole superiori condiziona anche il proprio futuro, dal momento che, ad esempio, chi si affida ad un liceo per portare avanti i propri studi deve essere consapevole del fatto che dovrà necessariamente proseguire, o con un corso di studi universitario o con un altro corso di formazione abilitante, per riuscire a ottenere una corretta predisposizione al mondo del lavoro, anche e soprattutto dal punto di vista normativo.

Per questo motivo, a meno che la propria scelta alle scuole superiori non sia stata quella di istituti tecnici e professionali, sarà necessario proseguire nella maggior parte dei casi, scegliendo una tipologia di studio abilitante e, soprattutto, riconosciuta tanto dal Ministero dell’Istruzione quanto dalle differenti realtà imprenditoriali che possono operare nel settore richiesto e specifico per le proprie esigenze. Il dubbio, per tantissime persone, nasce proprio per questo motivo: che cos’è è meglio fare dopo le superiori? A quali studi affidarsi per completare il proprio percorso di studi? Ecco tutto ciò che c’è da sapere in merito.

Perché non tutti scelgono l’università

Una delle scelte e statisticamente più naturali per la maggior parte delle persone è quella dell’università che, però, non per tutti risulta essere la migliore scelta possibile, soprattutto per quanto riguarda il tipo di studio che dovrà essere affrontato nel corso degli anni. Bisogna partire con una considerazione preliminare: non esiste un percorso di studi che sia migliore o peggiore di un altro in termini generici, dal momento che, ad essere messo in primo piano, deve essere il proprio tipo e stile di studio, per cui non esistono scelte obbligate e tutto deve essere realizzato seguendo le proprie componenti e il proprio modo di rapportarsi al campo specifico.

Per tantissime persone, non sempre l’università è la soluzione: da un lato, molti corsi di studio hanno una durata troppo prolungata, che va dai tre ai sei anni, per riuscire ad ottenere un titolo che sia spendibile nel mondo del lavoro. In secondo luogo, la formazione accademica richiama spesso un insieme di predisposizioni che sono stabilite dall’università stessa e che, per questo motivo, spesso esulano rispetto al tipo di studio che si vorrebbe ottenere e che non riescono a rispettare in pieno la preparazione che sarebbe maggiormente corretta. Ad esempio, si può pensare a quegli esami da curriculum che, nel primo anno universitario, sono uguali rispetto a tutti gli iscritti di un determinato corso, indipendentemente dalle accezioni specifiche del proprio futuro, o ad alcuni corsi e laboratori non sempre sono utili o interessanti.

L’importanza dei corsi ITS

Sottolineata la panoramica generale precedentemente offerta, vien da chiedersi quanto segue: quale può essere una valida alternativa? Per tutti coloro che vogliono ricevere una formazione efficace e immediatamente spendibile nel mondo del lavoro, non sottovalutando o mettendo in secondo piano lo studio, una soluzione piuttosto utile può essere rappresentata dagli ITS, corsi di formazione professionale che permettono di entrare a contatto con il mondo del lavoro attraverso una corretta coniugazione tra teoria e pratica.

Grazie al contatto con addetti ai lavori di un determinato campo e con professionisti di un settore specifico, è possibile potenziare il proprio studio teorico, mettendolo in pratica direttamente nel contesto richiesto: oltre tutto, i corsi ITS sono pensati anche per dare ampio respiro a diverse competenze, abilità e precondizioni da parte di un determinato studente, essendo riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e offrendo un valido supporto per il mondo del lavoro.