Prendere casa in affitto, gli errori da non commettere

Tutti coloro che hanno intenzione di trasferirsi in affitto in una nuova abitazione devono stare molto attenti a non cadere in errori particolarmente diffusi e comuni. Cambiare residenza può essere una necessità per tante ragioni differenti. Ad esempio, l’obiettivo di prendere una delle case in affitto a Modena potrebbe essere quello di avvicinarsi ai propri familiari oppure anche per ridurre il percorso da compiere per raggiungere il luogo di lavoro.

Aspettando di avere le possibilità e la disponibilità economica di comprare la casa dei propri sogni, è chiaro che prendere una casa in affitto può rappresentare un’ottima soluzione intermedia. Proprio per tale ragione, però, è necessario non trattare in modo superficiale questa scelta, cercando di evitare gli errori maggiormente diffusi.

Una scelta che comporta diverse responsabilità

Come detto, si tratta di una decisione che deve essere presa con il massimo senso di responsabilità possibile, dal momento che viene firmato un contratto in cui ci sono dei diritti, ma anche diversi doveri che devono essere rispettati. Proviamo a capire quali sono tutti quei consigli che si devono seguire per evitare di pentirsi dell’accordo che è stato trovato con il proprietario di casa.

Il primo errore: un budget errato

Tutti coloro che stanno cercando una soluzione in affitto devono prendere in considerazione il fatto di dover pagare un importo, detto canone, una volta a mese o in base alla cadenza che viene stabilita proprio all’interno del contratto. Proprio per questo motivo, è fondamentale, prima ancora di cominciare a visionare le più disparate soluzioni abitative, la cosa migliore da fare è quella di stabilire il budget.

Quest’ultimo dovrà corrispondere a una somma di denaro che comprenda tutte quelle spese che si devono sostenere abitualmente, oltre ovviamente all’importo del canone dell’affitto che si deve pagare una volta al mese. Nel budget vanno comprese tante altre voci, come ad esempio tutte quelle spese che sono correlate al trasloco, quelle riguardanti l’attività di trasporto da e verso il luogo di lavoro, il costo delle bollette energetiche, sia per la luce che per il gas, le spese alimentari e igieniche, e tutti questi costi che sono legati alle utenze, come ad esempio la spesa per internet e quella per il telefono fisso.

Occhio al deposito cauzionale

Anche nel contratto di affitto, esattamente come in qualsiasi altro contratto, c’è sempre la previsione circa la presenza di un deposito cauzionale, che deve essere corrisposto nel momento in cui si dà avvio alla locazione. Questo deposito può essere rappresentato al massimo da tre mensilità anticipate. Insomma, non è altro che un’altra voce che deve essere inclusa nel budget da stanziare per prendere casa in affitto.

Non avere informazioni sulle spese condominiali

Le spese condominiali si possono considerare come una delle voci più importanti all’interno di un contratto di affitto. Nel momento in cui si prende in affitto un appartamento di qualsiasi tipo, non c’è solamente da considerare il canone, dal momento che spetterà al proprietario di casa occuparsi anche di sottolineare quale debba essere l’importo legato alle spese condominiali che devono essere corrisposte annualmente.

All’interno delle spese condominiali annuali sono incluse tantissime voci di spesa. Tra le altre, troviamo anche la tassa dei rifiuti, il servizio di pulizia delle scale, la portineria, tutte quelle spese che sono legate al riscaldamento nel caso in cui l’impianto sia centralizzato, le spese per l’ascensore e tutte quelle operazioni di manutenzione e attività di riparazione che hanno ad oggetto le parti comuni del condominio.

È totalmente sbagliato, infatti, scegliere una casa in affitto senza avere una benché minima idea circa le spese condominiali. Invece, conoscendo e approfondendo questa voce, si possono avere le idee più chiare di quanto può costare un appartamento in affitto annualmente.