Mar. Lug 23rd, 2024
alimentazione cane

Quando si accoglie un nuovo amico a quattro zampe in famiglia, spesso non si ha la piena consapevolezza sull’importanza di una corretta alimentazione e su quanto è rischioso dare al nostro cane gli avanzi del cibo che consumiamo a tavola. E’ per questo motivo che in generale è consigliabile affidarsi a mangime secco (o se si preferisce chiamarlo diversamente, le crocchette), considerato che c’è anche la possibilità di consultare i valori nutrizionali sulle etichette. In questo senso, è d’obbligo consultare il proprio veterinario per stabilire non solo quale sia il regime alimentario più adatto per Fido (dipende anche da razza, taglia ed età), ma anche le quantità giornaliere. Non va neppure dimenticata la comodità di tale soluzione, considerato che online si possono trovare diverse soluzioni del genere: nessun problema neppure per i pagamenti online, così come accade in altri settori (un esempio lampante sono tutti i casino online con skrill o PayPal)

Cibi che il cane non può mangiare

Chi sceglie di affidarsi invece ad un’alimentazione casalinga deve tener presente che l’organismo canino è totalmente differente dal nostro: ciò vuol dire che tanti alimenti basilari per la nostra dieta, potrebbero risultare alla lunga dannosi per il nostro cane. Andiamo a riepilogare quali sono i cibi assolutamente vietati.

  • Cioccolato (o cacao)

Il cioccolato fondente è tra gli alimenti più pericolosi per il cane. Il motivo sta nella teobromina, sostanza che con appena 50 grammi potrebbe addirittura portare ad un’intossicazione di un cane di taglia piccola, senza contare che nei casi più gravi si può arrivare ad arresto cardiaco, convulsioni ed emorragia interna. E’ quindi importante tenere il cioccolato in casa fuori portata da Fido.

  • Le noci

Anche in questo caso si può arrivare alla morte nei casi estremi. Va considerato che le noci comuni (soprattutto se ammuffite) possono contenere un fungo altamente tossico per i cani. Le noci macadamia, invece, sono ancora più pericolose perché contengono una particolare tossina che può portare a tremori e debolezza e, se il nostro amico a quattro zampe soffre anche di altre patologie correlate, c’è il rischio anche di una paralisi.

  • Avocado

Questo frutto contiene il persin, un principio tossico altamente pericoloso per i cani, andando a comprometterne la funzione digestiva. Niente avocado e guacamole, quindi.

  • Cipolle e aglio

L’anemia emolitica può comparire alla lunga se si fornisce una quantità costante di cipolla e aglio che vanno a danneggiare direttamente i globuli rossi. Va considerato che una volta che sintomi come diarrea, vomito e urina scura si ripetono, la situazione potrebbe essere già compromessa.

  • Dolci e zucchero

In questo caso i problemi che derivano dall’assunzione di dolciumi e alimenti zuccherati sono molto simili a quelli “umani”. Si passa quindi da problematiche relative ai denti all’aumento di peso (con tutto ciò che poi segue a livello di articolazioni), passando ovviamente per l’insorgere del diabete. Il lattosio, poi, è presente in grandi quantità nelle merendine e può portare a grosse difficoltà dal punto di vista digestivo. Non va dimenticato neppure che quando si acquistano dolci “senza zucchero” in compenso si offre al nostro amico a quattro zampe una gran quantità di xilitolo che può danneggiare, anche gravemente, il fegato.

  • Uva

E’ un altro alimento assolutamente da non dare ai cani. Provoca insufficienza renale, dolori addominali, perdita dell’appetito e altri sintomi come iperattività, depressione e letargia. Assolutamente vietato!

  • Le uova

In questo caso è bene evitare soprattutto il consumo di uova crude, visto che nell’albume è presente una sostanza inibitrice della biotina, una vitamina che è necessaria per la crescita e la salute del pelo. Non va neppure sottovalutato, proprio come per noi essere umani, il rischio salmonella.

  • Ossa piccole

Qui il discorso è molto più “pratico”: dare ai nostri piccoli amici degli ossicini da pulire potrebbe provocare perforazioni all’apparato digerente o anche soffocamento. Insomma, evitare ossa di pollo o coniglio, se proprio non si può rinunciare a quest’abitudine bisognerà fornire quelli di maiale.