Per il neonato il contatto con il corpo della mamma è un bisogno esistenziale, mentre per la mamma il contatto con il suo bambino è piacevole, istintivo e rassicurante. In questo contesto e da quest’idea nasce Mammarsupio (www.mammarsupio.com), un ambiente simile al ventre materno, caldo, contenuto, con
rumori e odori simili. Ciò li aiuta a superare lo shok della nascita. Per i piccolissimi l’ambiente ideale non è certo l’immobilità e il silenzio della culla in una stanza buia. I neonati apprezzano il rumore e il movimento.
Ecco una breve intervista a Raffaella Doni, una delle ideatrici di questo fantastico progetto.
Com’è nata quest’idea?
Mammarsupio è nato nel 2004 grazie a Focus, una giovane cooperativa di Milano attiva nella progettazione sociale. L’idea è nata possiamo dire “sul campo”; all’epoca avevo appena partorito la mia prima figlia e mi incuriosiva la possibilità di avere uno strumento che mi permettesse di portarla dovunque e contemporaneamente avere le mani libere per sfogliare una rivista o fare la spesa! All’epoca però si trovavano solo fasce tedesche o di altri paesi del nord Europa, rigide o fatte di tessuti pesanti, poco adatte al clima italiano. Inoltre le istruzioni erano in lingua straniera e dunque non sempre chiare.
Allora ho iniziato a pensare a quanto sarebbe stato bello avere una fascia fatta in Italia, con istruzioni semplici e attenta non solo all’ambiente ma anche al sociale. La ricerca all’inizio non è stata facile ma piano piano l’idea di “fascia ideale” che avevo in mente si è concretizzata: Mammarsupio infatti è 100% made in Italy, in cotone biologico con certificazione Oeko Tex® e Icea, confezionato da un gruppo di donne che si riscattano con il loro lavoro di sarte.
L’essere affiliati ad una cooperativa è una gran cosa, quali sono i propositi per il futuro di questa piccola, grande attività?
Entrare in Cooperativa è stato uno sbocco naturale, visti i nostri principi. Ci piaceva l’idea di essere in contatto con professionalità tra loro eterogenee per confrontarci e avere un approccio il più ampio possibile sulle attività da realizzare. Sicuramente per il futuro ci proponiamo di continuare il percorso intrapreso in questi anni, consolidando le nostre esperienze e sviluppandone di nuove. Per esempio, ci piacerebbe intervenire a favore delle categorie più deboli, come bambini disabili o dati in adozione/affido.
Mi potrebbe spiegare meglio la promozione di iniziative formative sulla relazione mamma/ bambino?
Piano piano alla produzione del Mammarsupio si sono affiancati una serie di progetti dedicati a genitori, operatori socio-sanitari ma anche istituzioni interessate a sviluppare iniziative dedicate al rapporto mamma (e più in generale genitore) – bambino durante i suoi primi anni di vita. Ad esempio attualmente abbiamo attivo un progetto destinato a dare un supporto concreto alle famiglie di piccoli nati prematuri, attraverso un percorso che inizia all’interno del reparto di terapia post-intensiva e continua una volta lasciato l’ospedale, grazie ad incontri sul territorio e visite ostetriche a domicilio per tutte le neomamme che lo richiedono. Oltre a ciò proponiamo incontri gratuiti per genitori su tematiche legate al portare, all’approccio educativo ad alto contatto, consulenze private a carattere socio-pedagogico, spazi-allattamento durante fiere dedicate alle famiglie e curiamo un blog su gravidanza e post-nascita (www.mammarsupio.com).
Macor Davide
Il “Mammarsupio”
28 giugno 2011 Da Lascia un Commento

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